Ammetto che non avevo mai pensato a Bassano del Grappa come ad una meta da esplorare, l’ho fatto solo quando mi è capitato di vedere un episodio di 4 ristoranti girato proprio lì. Alessandro Borghese mi ha introdotto alla cucina veneta e ad alcuni scorci di un luogo che avrei dovuto assolutamente conoscere.
Detto fatto!
Arrivata a Bassano, mi sono subito incamminata verso il centro, ho preso la via Jacopo Da Ponte e mi sono fermata al numero 34, dove si trova la libreria Palazzo Roberti. INCANTEVOLE. La proposta è vastissima, allettante, affascinante, il luogo ti rammenta che è antico, ma quello che vi è contenuto è anche modernissimo. Al secondo piano, ho svoltato un angolo e ci ho trovato una stanza con un camino e due signori che conversavano amabilmente di filosofia. Musica per le mie orecchie. Ho chiesto ad Andrea di lasciarmi lì per sempre. Ma no. Mi ha preso per il cravattino e mi ha portato fuori di lì per andare a fare un primo aperitivo (erano le 11 circa, vuoi non bere un primo prosecco di benvenuto?). Ah, dimenticavo, sul profilo instagram aggiornatissimo della libreria vengono annoverati anche tutti gli eventi in programma.
Cin cin allo storico Ristorante bar Danieli, vista Chiesa di San Francesco e poi, allegretta, ho visitato i Musei Civici. Qui si trova la più grande collezione pittorica del mondo di Jacopo Bassano, altre meravigliose opere di varie epoche e la serie dei monocromi del Canova. Quindi, dico io, vale assolutamente l’ingresso. Peraltro, fino al 4/02 (sì, lo so, è in dirittura di arrivo) vi si svolge anche una mostra fotografica incredibile la cui autrice è Dorothea Lange. L’ALTRA AMERICA, si intitola. Testimonia cose che non vorremmo mai sapere, ma è questo lo scopo delle immagini documentaristiche di cui la Lange è stata pioniera.
A quel punto era proprio arrivato il momento di una pausa culinaria. Avevo prenotato all’Antico Ristorante Cardellino, suggeritomi da due amicissimi amanti del cibo come me e quindi 100% attendibili. E infatti… mi ha deliziato tutto: l’ambiente caratteristico, con anche alcuni elementi anni ’80 a me cari e la sua CUCINA DELLA MEMORIA, “buona, genuina e ricca di valori identitari; pulita, ecocompatibile, a km zero; giusta per i costi, rispetto alla qualità e basata sulla stagionalità degli ingredienti”, come c’è scritto sul loro sito. Oh, vero tutto. Ho mangiato dei bigoli fatti in casa alla Bassanese (con le sardine) magnifici e il baccalà alla vicentina con polenta che… ma che v’o dico a fa’? Il tutto accompagnato dal loro vino rosso Tocai detto Tai.
Mi sono rimessa in marcia verso il rinomato Ponte Vecchio, detto anche Ponte di Bassano o Ponte degli Alpini (perché ne sostennero la ricostruzione nel 1947). Da qui si gode di una vista assai romantica (ah, Palladio, vecchio mio, la sapevi lunga!), si scorge Palazzo Sturm e il suo mega rinoceronte d’acciaio e sempre qui ci troverete la grapperia della più antica distilleria d’Italia: la Bortolo Nardini, al ponte dal 1779. Però non l’ho bevuta. Non me ne vogliate.
Tornando al Palazzo Sturm, questo è sede dal 1882 del museo della Ceramica e dal 2007 del Museo Remondini, dedicato alla stampa (vi si trovano addirittura acqueforti e xilografie di grandi incisori italiani ed europei, tra cui Dürer, Mantegna e Giambattista Tiepolo). Gli interni presentano stucchi e decorazioni adorabili e all’esterno si trova King Kong Rhino, un mega rinoceronte in acciaio, opera dell’artista Li-Jen Shih. Rappresenta la giustizia e il potere e in lui si riflette il cielo di Bassano che ora piange, ora ride, ma è sempre, in ogni caso, magnifico… come la sua città!
L’ITINERARIO
PER NUTRIRSI D’ARTE
📌 Chiesa di San Francesco
📌 Musei Civici
📌 Ponte Vecchio
📌 Palazzo Sturm
PER MANGIARE TIPICO E BUONO
📌 Antico Ristorante Cardellino
PER L’APERITIVO COI BASSANESI
📌 Ristorante bar Danieli
PER ACQUISTARE UN LIBRO IN UN POSTO DOVE LA CULTURA È DI CASA
📌 Libreria Palazzo Roberti

