È un periodo bellissimo questo, perché sto finalmente prendendo coscienza di tante mie cose bruttissime. Sembra paradossale, ma giuro che ha senso… Ho messo a fuoco certi miei vizi e convinzioni, abitudini e tendenze.
Per esempio, io tendo a IDEALIZZARE.
Idealizzo tutto. Le opportunità, i lavori, le relazioni, persino i momenti. Se ho in programma una festa o, chessò, una cena, io me la immagino COMPLETAMENTE! Mi figuro il luogo, arredandolo io stessa nella maniera più accogliente e confortevole; intuisco conversazioni, sguardi, addirittura le movenze degli interlocutori. Ipotizzo piatti e atmosfera, musica e durata. Uh, la durata è un cruccio. Suppongo che tutto quanto finirà molto tardi, perché non voglio che un così lieto evento duri quel tanto che mi lascerà inappagata. Ma in cuor mio già so che un pezzettino di cuore si ritroverà ancora una volta insaziabile.
E che dire delle persone? Le persone che promettono, che assicurano, che giurano, che esclamano: “assolutamente, assolutamente, assolutamente”.
Il loro entusiasmo mi convince ogni volta, i loro avverbi mi galvanizzano, gli aggettivi mi appassionano. Poi accadono fatti spiacevoli. O peggio, non succede nulla. Segue il più assordante silenzio. Il sipario cala. E io mi ritrovo seduta nel bel mezzo di una platea vuota a fissare un palco deserto.
Ma assolutamente cosa? Assolutamente perché? Assolutamente quando? Mi chiedo, e vorrei urlarlo in faccia al mentitore di turno.
Santo cielo… i rapporti. Mi hanno così profondamente spezzata quegli amori così poco sufficienti, quelle freddezze, quelle mancanze di calorose attenzioni e parole generose, quelle amicizie così poco accudenti. “Mi state trascurando, tutti, perché tutti volete di più, ma io posso riempire le vostre vite al punto che non avrete BISOGNO di altro, di altri. Io sarò ABBASTANZA”.
Ecco.
Quando due anni e mezzo fa cominciai il mio percorso di psicoterapia non sapevo che avrei così tanto scavato da disseppellire il BISOGNO di PERFEZIONE strettamente imparentato col BISOGNO D’AMORE. Se la mia vita sarà perfetta, i miei vestiti, i miei amici, i miei sentimenti, la mia casa, la mia professione, se tutto questo sarà perfetto, allora sarò così meritevole di amore che anche quell’amore sarà perfetto. Immagino dipenda da un’educazione ricevuta improntata sul rendimento. Io non ti vedo per quello che sei ma per quello che fai.
La conseguenza è stata la proiezione di me e del mio presente mai bastante in un futuro sempre promettente, migliore, più appropriato, che mi avrebbe finalmente e definitivamente riscattata.
Però oggi so tutto. Perché ho visto tutto. E provo a stare nell’adesso, provo a non edulcorare, provo a non avere paura dei COSÌ COSÌ, che sono reali, tangibili. E morbidi.
Il vento soffiava, le pale in lontananza giravano all’impazzata, la mia camicia arieggiava come ali di gabbiano.
Il cielo, il campo di grano, le colline in lontananza.
Era tutto bellissimo.
Era tutto vero.
Non mi ero inventata nulla.


Cara Ventulera!
Grazie x i tuoi scritti, grazie x la tua testimonianza..
Fai riflettere anche noi…
Hai ragione la mente è incredibile e cercare di cambiare nel vedere le cose è proprio difficile.
Sei strepitosa 😍
La mente può essere la nostra più micidiale nemica o la nostra più grande, preziosa alleata. Oggi, piano piano, la mia mente sta venendo dalla mia parte, e inizia finalmente a collaborare col cuore, sono certa che diverranno un’ottima squadra!
Ale grazie. Nessuno può farcela senza la rete di persone giuste <3 Tu ne fai parte <3