Ho smontato la retorica del “quando sei felice facci caso” ad Abbiategrasso

Quando mi dicevano di essere grata per quello che avevo, di guardarmi attorno e prestare attenzione agli affetti grandi, alle mie tante cose belle, stabili, rassicuranti, io non ne ero capace e, soprattutto, non potevo. Quando nella tua testa si trova un intricato accumulo di pensieri malconci e nel tuo cuore sentimenti tristi, non ci pensi proprio a quello che hai, non ci credi a quella bella frase che dice “quando sei felice facci caso”, perché non puoi farci caso. Perché stai soffrendo, accidenti. E sia chiaro, me ne rammaricavo moltissimo e mi incazzavo moltissimo e mi sentivo frustrata moltissimo e mi sentivo sola. Moltissimo.

Dunque, il mio pensiero va a chi non sta bene e gli voglio dire che ci sta, santa madonna, ci sta! E che fondamentalmente è una merda di proporzioni enormi non stare bene e che sforzarsi di sorridere, di essere grato non ha poi molto senso.

Ma è indispensabile lavorare sodo per guarire, quello sì, perché una volta che tutto sarà più o meno passato, allora potrai, vorrai  essere grato. Senza alcuno sforzo.

E sarà una figata pazzesca!

Nella foto qui sotto, uno scorcio di Abbiategrasso dove io e una mia amica siamo arrivate nel pomeriggio di ieri, piroetta veloce e ci siamo rifugiate da Besuschio, incantevole pasticceria storica dove abbiamo fatto una merenda deliziosa. Il freddo lo abbiamo combattuto così, non combattendolo! E sì, mi sono sentita davvero molto grata per quella gita improvvisata, per le conversazioni ora impegnate ora lievi con la mia amica dal 2007, per il buon cibo, per il fatto che fossi presente a me stessa.

Abbiategrasso pare molto carina, c’è pure un castello marcondirondirondello, quindi ci tornerò per visitarla per benino. e intanto ve la consiglio <3

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